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Luoghi in cui riposano le anime della città, i cimiteri cittadini di Cosala e Tersatto costituiscono dei beni storico-culturali protetti, nonché un punto della città che merita senz’altro una visita. Grazie alla loro eredità pregevole, fanno parte dell’Associazione dei cimiteri storici Europei. 

 

Fino alla metà del XVIII secolo l’amministrazione comunale di Rijeka comprava il terreno del più vecchio e più bello cimitero cittadino monumentale Cosala risalente al 1856, mentre dal 1872 si iniziò a tenere evidenza delle sepolture nel Libro dei morti. Proprio qui si può notare la lunga tradizione di multiculturalità a Rijeka. Basti pensare che nel 1885 fu fondato al suo interno anche il cimitero ebraico. I cittadini più benestanti, i ricchi industriali, i marinai, gli armatori ed i banchieri commissionavano le tombe più sfarzose a scultori di fama nazionale ed internazionale. 

 

Il posto più esclusivo del cimitero, da cui si può ammirare tutto il Quarnero, è l’area riservata a una delle più grandi tombe della Secessione in Croazia, la tomba dell’industriale inventore del siluro Robert Whitehead. Risalente al 1904, la tomba è raggiungibile attraverso la scalinata di Pergoli. Sulla Lista dei beni culturali protetti della Repubblica di Croazia risultano poi anche il Mausoleo Gorup e la tomba Manasteriotti. 

 

Sia al cimitero di Cosala che a quello di Tersatto, quest’ultimo eretto nel 1901, troverete una moltitudine di tombe dove sono sepolte le personalità più illustri della storia croata. Entrambi infine sono caratterizzati da una vegetazione ben curata e un’architettura armonicamente immersa nel paesaggio. 
 

 

Il cimitero degli animali

 

Rijeka è l’unica città della Croazia che dispone di un cimitero per animali che i suoi guardiani e gli amanti degli animali considerano il cimitero degli animali più vecchio d’Europa assieme a quelli di Parigi e Londra. Anche questo cimitero si trova all’interno del complesso Cosala. Il suo patrimonio include varie pietre tombali risalenti alla metà degli anni 30 del XX secolo, il che probabilmente indica come il cimitero vide la luce a cavallo delle due guerre mondiali. 

 

La cosa interessante è che qui non riposano solo gli animali domestici, bensì anche quegli animali che, con i loro successi nelle mostre e sfilate in giro per l’Europa, hanno dato lustro alla Società canina croata. Qui sono sepolti animali provenienti da tutta la Croazia, ma anche dai paesi vicini quali Germania e Italia.