La Porta vecchia o Arco romano non corrispondono all'arco trionfale romano come si supponeva una volta, bensì alla significativa entrata principale nel centro di comando tardo-antico della Tarsatica romana, l'antica città sulle cui rovine è sorta Rijeka (Fiume) medievale. Il popolo di Fiume aveva istintivamente ragione quando nel passato chiamava questo antico monumento semplicemente Porta, mentre il termine Arco romano è stato gradualmente accettato dal periodo del Classicismo quando si iniziò a documentarlo. L'impiallacciatura in pietra del profilo dell'Arco è solo in parte conservata mentre le parti rimanenti si sono da tempo staccate o sono state distribuite in modo da poter venire incorporate nelle case della Fiume medievale. I Principia di Tarsatica erano il quartiere generale, la base di approvvigionamento e il punto di partenza dei Claustra Alpia Iuliarum, un sistema di mura discontinue di fortificazioni di protezione, torri di avvistamento, punti di guardia e imponenti fortificazioni collocate sui principali punti di comunicazione e sulle alture, costruite con l'obiettivo di fermare le invasioni barbariche verso Italia, centro dell'Impero romano. È logico, logisticamente parlando, che come guarnigione di questo sistema sia stato scelto il centro dell'antica città portuale di Tarsatica, che ha preceduto la Fiume medievale e odierna. I resti del sistema di difesa sono studiati solo parzialmente e ancora meno visibili sul territorio di Kalvarija nel quartiere Kozala di Fiume, vicino a Jelenje e Studena nell'entroterra fiumano e nelle vicinanze del villaggio Prezid nel Gorski kotar, estendendosi nel territorio dell'odierna Slovenia e, in misura minore, anche dell'Italia e dell'Austria.

 

Il passaggio sotto l'Arco conduce alla piazza interna, il foro dei Principia di Tarsatica. Lì è ancora presente, sotto la parte posteriore della chiesetta dei Santi Fabiano e Sebastiano, una muratura tipica, costruita con la tecnica edilizia tardo-antica dell'opus mixtum che consiste nella mescolanza di opera reticolata, con ammorsature in mattoni sottili combinati alla pietra locale di colore grigio (sivac). La pavimentazione del foro è in parte conservata con i lavori di restauro e risanamento conservativo. Vale lo stesso per i resti delle stanze periferiche i cui muri erano intonacati e in parte dipinti con affreschi. La parte superficiale decorata della basilica del foro, che si estendeva lungo il bordo settentrionale del cortile interno dei Principia, era molto rappresentativa. La pianta del comando militare tarsatico aveva la forma di un quadrato, con lunghezza dei lati pari a una quarantina di metri. Si ergeva adeguandosi alla pendenza del terreno. Sui suoi resti, seguendo la struttura chiusa ivi presente e utilizzando il materiale da costruzione disponibile, sono state erette le case della Fiume medievale, rinascimentale e barocca rendendolo monumento caratteristico, dove i resti tardo-antichi pervadono le successive stratificazioni architettoniche. Nella fila di case con caratteristiche architettoniche prevalentemente barocche, che dalla parte meridionale racchiude la zona della Piazza di San Michele, sui resti dei Principia, la muratura tardo-antica è in parte conservata sino ad una altezza equivalente al secondo piano delle case odierne.

 

Molti reperti numismatici e altri reperti mobili confermano l'esistenza e la continuità della vita dei Principia di Tarsatica dalla metà del III alla metà del IV secolo d.C. Caratteristici, per una struttura di difesa tardo-antica, sono i reperti di ceramiche grossolane e fini, contenitori in vetro, parti di armi, armature, frecce, lance, attrezzature per cavalli, penne da scrittura, gioielli e oggetti in bronzo che possono ipoteticamente venir collegati al culto imperiale, ma anche ai culti orientali allora diffusi tra i militari e, naturalmente, alle origini del cristianesimo. Altri reperti mobili, come ad esempio una maiolica rinascimentale, sono indicatori della precoce storia moderna urbana della città di Fiume. La superficie del cortile ha subito interventi di restauro conservativo e viene esposta come Parco Archeologico – Principia di Tarsatica.

 

Sul posto del nuovo edificio d'angolo che sorge all'incrocio delle vie Užarska e Medulićeva, cioè del decumano e del cardo della Fiume antica (Tarsatica), sono stati rinvenuti i resti dell'atrio e del pavimento a mosaico di un palazzo civico. Si trattava sicuramente di uno dei più lussuosi edifici residenziali della Tarsatica romana. Dopo l'esplorazione, il mosaico è stato trasferito in un edificio adiacente alla sede del Dipartimento di Conservazione in Užarska 26 e può essere visitato previa prenotazione presso la Galleria del Dipartimento di conservazione di Fiume. Sempre lì, durante una ricerca archeologica, sono state reperite alcune tessere del pavimento a mosaico, le basi della muratura e i canali di scarico. Si può quindi concludere che sul posto di questo palazzo barocco, risultante dalla combinazione e dalla costruzione successiva di una serie di case gotiche, esistevano lussuosi edifici residenziali anche nel periodo romano.