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Città vecchia

Città vecchia   Città vecchia   Città vecchia   Città vecchia


Scrive: Slavica Mrkić Modrić

 

Vivere il lato misterioso di Rijeka (Fiume), quello che racconta la storia dei tempi passati, la storia degli antichi romani che hanno spostato la Rijeka del Paleolitico e del Neolitico dai bordi della città che conosciamo oggi ad una zona più prossima al mare, significa transitare dalla strada pedestre principale della città di Rijeka, il Korzo (Corso), al passaggio che sotto la torre civica conduce a "Rijeka vecchia". Basta avanzare solo un paio di metri in un piccolo tunnel (in queste parti chiamato “tunelić”) e ci si trova già nel passato fiumano così ben inserito nel presente.

Ci troviamo già in Piazza Kobler, nel luogo in cui una volta si svolgeva tutta la vita sociale della vecchia Rijeka. In questo punto si decideva sul futuro della città di allora, ma si commerciava pure. Sulla bilancia commerciale si pesavano in modo identico sia gli ortaggi, la frutta, l’olio, il vino che l’amore. Tutti questi commerci si pervadevano a vicenda. Uno aveva il suo giorno, e l'altro la sua notte. E fu così per anni, decenni, e anche per qualche secolo. A prescindere da chi pensasse, ma solo pensasse di governare questa stupenda città, la sua parte vecchia ha sempre avuto le sue leggi e i suoi signori.

Basta sedersi sul terrazzo di uno dei tanti caffè allineati per le viuzze, piazze e vicoli pittoreschi, ed abbandonare lo sguardo e la mente ad una fervida immaginazione. Ad esempio, si può immaginare che proprio quella porta di legno sul quell’edificio, in tempi passati, fosse l'ingresso al paradiso dei vizi. In una delle taverne o osterie “oštarije” di quei tempi, in cui si giocava a carte, si cantava, mangiava e soprattutto beveva bene. Uno di quei luoghi dai quali i rozzi marinai barcollando cantavano qualche dolce aria, nella quale il vecchio proverbio secondo il quale l’amore non può venir mercificato e tanto meno acquistato perdeva ogni senso.

Chi invece è più incline alla spiritualità, noterà due torri. Una individua la chiesa Chiesa dell'Assunzione di Maria, l'ex cattedrale costruita nel XV secolo, al cui interno si nascondono altari di pregio e stucchi barocchi, che tra la gente è nota proprio per la sua torre campanaria, separata dal complesso della chiesa e pendente, che è anche il motivo per cui il popolo la chiama Torre pendente. Sotto alla torre si trovano i mosaici tardo-antichi risalenti V e VI secolo, nati nei tempi della Tarsatica romana o della cosiddetta "Rijeka romana". Se si darà poi ascolto all'immaginazione si sentiranno le urla e le grida provenienti dal sottosuolo, ossia dalle terme romane di un tempo, perché ciò che il Parco archeologico di Rijeka può proporvi, non può essere proposto da nessun altro.
Il titolo di chiesa cattedrale della città è stato tolto alla Chiesa dell'Assunzione di Maria dalla Cattedrale di San Vito, la quale nel 1638 è stata fatta costruire dai gesuiti sulle fondamenta della chiesetta demolita del patrono della città - San Vito. Anche lei ha una sua leggenda, ma è meglio farsela dire da lei stessa, proprio lì sul posto, di fronte a uno dei suoi bellissimi altari barocchi, un monumento sui generis alla bravura degli scultori fiumani.

Parlando di artisti sarebbe inescusabile non menzionare il pittore fiumano Vojo Radojičić con la cui barchetta "ormeggiata" in piazza dei Paolini, una delle piazze più belle della Città vecchia, può navigare chiunque e dove lo desideri. E nuovamente, basta chiudere gli occhi e lasciare che la vostra immaginazione sfiori tutti i mari e gli oceani del mondo.

Coloro che preferiscono volare, devono inevitabilmente andare nella via più breve della città. Ma qual è il motivo per il quale quest’ultima prende il nome di Calle dei Pipistrelli? Sollevate la testa e chiedetelo al pipistrello intagliato nel muro! Stenderà le ali e vi sussurrerà una sola unica parola ... politica!
Quello che nessuno vi sussurrerà o urlerà è certamente la risposta alla domanda dove e quando è scomparsa la porta della Porta vecchia. E la Porta vecchia, senza porte, costituisce un’altra particolarità fiumana. Una volta costituivano l'unica entrata e uscita della città, e oggi rappresentano la storia ossia il monumento fiumano storico più antico.

Ci sono ancora numerose cose da vedere, sentire, odorare e percepire nel centro storico. Basta solo lasciarsi andare senza rimandare.