Giornate gastronomiche di Rijeka

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www. rigastro.visitrijeka.hr

 

Scrive: Sanja Krmpotić

 

Molti diranno che Rijeka (Fiume) sia famosa soprattutto per il suo carnevale, la sua quinta stagione, ma i veri buongustai sanno che le restanti quattro stagioni offrono a loro volta dei veri piaceri: quelli gastronomici!

 

Siccome ogni stagione ha un suo alimento, così anche ogni alimento ha la sua stagione ovvero il periodo in cui raggiunge l'apice in termini di qualità. Con il desiderio di presentare il meglio del Quarnero e della parte più settentrionale del Mediterraneo, l’Ente per il turismo della Città di Rijeka organizza sette volte l’anno l'evento Ri gastro. In questa occasione, i ristoratori di Rijeka preparano i cibi, tematicamente legati agli alimenti regionali di stagione, secondo le ricette tradizionali che con la loro semplicità e il buon senso ci suggeriscono di assumere il cibo proveniente dalla propria regione e di consumarlo in armonia con i cambiamenti naturali. È proprio in questo periodo che questi alimenti sono di maggior qualità, più gustosi e più sani!

 

Oltre a salvaguardare la tradizione alimentare mediterranea, praticata anche dai nostri avi, e per reinserirla nei menù delle nostre case e dei ristoranti, il programma del Ri gastro viene arricchito e accompagnato da tutta una serie di eventi culturali, umanitari e di intrattenimento, quali i vari laboratori e conferenze gastronomiche, il Cooking show a scopo umanitario, le sale di lettura tematiche della Biblioteca civica di Rijeka, i laboratori d'arte per grandi e piccoli, per giovani e coloro che si sentono tali, per i cittadini di Rijeka, per gli ospiti del luogo e per quelli stranieri.

 

Dovete solo scegliere la/le vostra/e stagione/i preferita/e, venire alle giornate Ri gastro e divertirvi!

 

 

Aprile - Rijeka detox

Chi vuol godere di buona salute deve, secondo la saggezza popolare, prendersi cura del proprio stomaco. Le piante spontanee commestibili migliorano la digestione e la salute generale, tanto che la primavera è il periodo giusto per introdurle nei nostri menù. Per questo motivo, la prima manifestazione Ri Gastro di quest’anno è dedicata alle piante spontanee della regione del Quarnero, tra cui gli asparagi, l’aglio orsino, l'ortica, le erbe selvatiche e altri prodotti per la disintossicazione capaci di svolgere un’azione benefica sul nostro organismo.

Pensare alla dieta e assumersi la responsabilità della propria salute, è fondamentale in uno stile di vita stressante come quello di oggi. Tutto ciò che introduciamo nell’organismo influisce sui nostri sentimenti, sull’aspetto e sull’energia, e una maggiore esposizione a stress e fatica impedisce al corpo di eliminare tutte le tossine accumulate riflettendosi, a lungo andare, negativamente sulla nostra salute. La disintossicazione è un modo per eliminare le sostanze nocive accumulate, riequilibrare il corpo e l’anima – in modo naturale, perché la salute e la vitalità iniziano dal vostro piatto!

 

 

Maggio – La Sardina è IN 

Secondo la leggenda, il primo ad aver mangiato una sardina è stato il dio greco Dioniso: infatti, le avrebbe offerto la vita eterna se avesse accettato di sostituire il mare con il vino del suo calice, ma lei avrebbe rifiutato, dicendogli: il mare è la mia dimora e io appartengo ai pescatori e alle popolazioni costiere di tutte le coste, isole e porti, è mio dovere soddisfare la fame dei pesci e della gente! E così fu.

 

La sardina è la preferita dei pescatori che giustamente la chiamano la regina del mare, perché ha sfamato molte generazioni. Gli alimenti non devono necessariamente essere costosi per essere sani, ne è la conferma proprio la sardina. Questo modesto pesce azzurro è stato troppo spesso sottovalutato perché ritenuto un pesce grasso, anche se si tratta di acidi grassi prevalentemente insaturi (i più noti sono gli omega-3), indispensabili per mantenere la salute perché il corpo umano non è in grado di produrli da solo, inoltre i pesci di mare aperto ne contengono più di quelli di allevamento.

 

La sardina (lat. Sardina pilchardus) appartiene al gruppo dei piccoli pesci pelagici della famiglia delle aringhe. Le più grandi zone di pesca delle sardine sono il Mediterraneo occidentale e il nostro Adriatico, dove rappresentano la principale coltura di pesce. Si può pescarle tutto l'anno, di notte, quando non c'è la luna, anche se a quanto pare le sardine migliori si pescano in maggio e nel mese di giugno, in particolare quelle per la salatura. Nei menù tradizionali, la sardina era immancabile. Anche se veniva considerata cibo dei poveri, la sardina salata, utilizzata come condimento al posto del sale, veniva apprezzata anche dai ricchi buongustai.

 

 

Maggio / Giugno - Settimana delle ciliegie

La ciliegia è uno dei primi frutti messaggeri dell’estate. Grazie alla sua elevata percentuale di antiossidanti si è piazzata tra i 25 alimenti che rallentano il processo di invecchiamento, mentre si trova al terzo posto tra i frutti che abbassano il livello di colesterolo nel sangue, riducendo così il rischio di malattie cardiache, mentre l’antocianina, che le conferisce un rosso brillante, ha azione anti-infiammatoria. Le ciliege fresche alleviano la fatica fisica e mentale, mentre quelle aspre migliorano l'umore.

 

Che della varietà, le ciliege maturano tra maggio e giugno e dalle nostre parti, il tipo di ciliege più conosciuto, quello più grande e il più succoso, è la brtošinka, il cui nome deriva dal marinaio Brtošić, che le ha presumibilmente portate cent’anni fa dal Sud America. Le più saporite sono quelle che maturano a metà giugno, proprio nel periodo in cui si festeggia San Vito, patrono della città di Rijeka.

 

 

Agosto / Settembre - Settimana dei fichi

Non sono molti i frutti dei riguardo ai quali esistono tante leggende come sul fico e, nondimeno, nella Bibbia sono la pianta nominata il maggior numero di volte. Questo frutto del paradiso, dal nome latino Ficus carica, è uno dei più antichi alberi da frutto coltivati, e accanto all'olivo e la vite, è la pianta più diffusa nel Mediterraneo. È la pianta che conferma che l’ambiente circostante è ecologico, perché solo in questo ambiente riesce a crescere; è resistente agli agenti atmosferici ed è caratterizzata da proprietà naturali che le permettono un’alta e regolare produzione, per cui viene considerata dal popolo come un simbolo di fertilità e abbondanza.

 

I fichi sono particolarmente apprezzati nella medicina popolare per le loro proprietà curative e nella dieta, perché hanno basso contenuto di calorie e sono nutrienti, e, oltre al frutto, sono commestibili anche le foglie. Molti concordano che i fichi freschi rappresentano il massimo del sapore, però anche quelli secchi hanno il proprio fascino e danno sapore sia ai dolci che ai cibi salati. I fichi vengono anche utilizzati per produrre la rakija (grappa o acquavite), che nelle regioni costiere viene servita con una focaccia particolarmente apprezzata, lo smokvenjak – una focaccina di fichi secchi con l'aggiunta di frutta a guscio, grappa ed erbe medicinali e aromatiche.

 

 

Settembre - Settimana dei calamari 

In un’annotazione gastronomica su una tavoletta di pietra risalente al V secolo a.C., scoperta per caso ad Atene, tra le delizie di mare scolpite vengono menzionate le streghe sagge, rappresentate come divinità in forma di calamari, le quali, a quanto si sosteneva, predicevano il destino allo stesso Poseidone, signore del mare e dei fondali marini.
Questa è la prova che i calamari si gustavano fin dai tempi antichi (lat. Loligo vulgaris). I calamari sono presumibilmente i molluschi più delicati appartenenti ai cefalopodi e dalle nostre parti sono i più apprezzati di tutta la loro specie. Le popolazioni costiere nazionali vanno a pesca di calamari soprattutto nella stagione autunnale e invernale, anche se in questo periodo ce ne sono in quantità minori ma sono di gran lunga più grandi e più gustosi di quelli pescati durante l’estate. Inoltre, i calamari freschi sono molto sani, abbondano di proteine e grassi di alta qualità e di altri micronutrienti importanti. Quando sono freschi cambiano colore al tatto, grazie ai cromofori.

 

I calamari sono immancabili nella cucina mediterranea e possono venir preparati in tanti modi: crudi, alla griglia, stufati e fritti nonché farciti grazie alla forma particolare.

 

 

Dicembre - Settimana del baccalà 

Il merluzzo (lat. Gadus morhua) è sicuramente uno dei pesci più noti che ha conquistato i palati di tutto il mondo con il suo sapore unico e la sua storia interessante e complessa sulla sua provenienza dal freddo mare del Nord alle nostre tavole, diventando una filo conduttore gastronomico e collegando per secoli l'Europa settentrionale a quella meridionale.

 

Nonostante il progresso della tecnologia, la lavorazione del merluzzo è rimasta la stessa. Viene prevalentemente essiccato all'aria aperta per circa tre mesi, e in tal modo può venir conservato per anni. In alcuni paesi del Mediterraneo, il merluzzo è diventato un piatto nazionale interpretato in una miriade di modi e mangiato durante tutto l'anno. In Croazia, è tradizionale il merluzzo essiccato quale simbolo di digiuno per il periodo di Natale e Pasqua; esso viene essenzialmente preparato in due modi: da spalmare (in bianco) e in rosso, come uno stufato con patate (alla marinara).

 

Il merluzzo fa parte dei pesci bianchi, ha un sapore dolce ed ha un eccellente profilo nutrizionale. A causa della concentrazione di sostanze nutrienti durante l'essiccazione, un chilogrammo di merluzzo essiccato (baccalà o stoccafisso) ha lo stesso valore energetico di cinque chili di pesce fresco. Non ha additivi o conservanti ed è facile da digerire, il che lo rende un alimento sano e completo. E non solo, stimola la sintesi della serotonina, l'ormone responsabile per il buon umore, particolarmente gradito durante i giorni invernali.

 

 

 

Dicembre - Settimana del cioccolato

Un altro alimento che provoca un senso di benessere al solo suo pensiero, è senza dubbio il cioccolato. Infatti, dopo il consumo di cioccolato nel nostro corpo si liberano endorfine, i cosiddetti ormoni della felicità. Un cubetto di cioccolato contiene presumibilmente la stessa quantità di antiossidanti di un bicchiere di vino rosso. Questo se si tratta di cioccolato fondente di qualità, con un'elevata percentuale di massa di cacao (oltre il 70%).

 

Il cioccolato viene prodotto dai semi di cacao, frutti della pianta di cacao (lat. Theobroma cacao ovvero cibo degli dei). La sua storia millenaria risale ai Maya, l’antica popolazione dell'America centrale, e il primo a portarlo in Europa è stato Colombo. In gastronomia viene principalmente utilizzato per la preparazione di dolci, tuttavia, grazie al sapore distintivo del cioccolato amaro, è un'aggiunta eccellente anche ai cibi salati.

 

Grazie alla sua storia marittima e commerciale, Rijeka ha un legame con il cioccolato molto più speciale e non legato solo ad assaporarlo. Infatti, già nel lontano 1896, è stata aperta la grande fabbrica di cacao e cioccolato di Rijeka, la prima in questa parte d'Europa. Tale fabbrica ha prodotto una grande varietà di delizie al cioccolato fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando è stata chiusa. In seguito a questa dolce parte della storia locale, è stato ideato il souvenir cittadino, il cioccolato e le praline di Rijeka, che a differenza dei souvenir tradizionali, non raccoglieranno di certo la polvere, supponendo che ce la facciano ad arrivare alle vostre case!