La fabbrica più dolce di Rijeka (Fiume)

La fabbrica più dolce di Rijeka (Fiume) La fabbrica più dolce di Rijeka (Fiume)

Cioccolato e Rijeka (Fiume)? Grazie ai collegamenti commerciali da tempo sviluppati tra gli imprenditori fiumani e tutte le parti del mondo, il cacao poteva essere facilmente acquistato e ciò dovrebbe significare che il cioccolato a Rijeka apparse abbastanza presto. Comunque, il momento cruciale di questo tipo di prodotto avvenne con la fondazione della Fabbrica fiumana del cacao e del cioccolato che fu segnata sulla mappa economica di Rijeka nel 1896.


La Fabbrica fiumana di cacao e del cioccolato era il primo stabilimento per la produzione industriale di questo tipo di prodotto sul territorio della Croazia. La fabbrica era situata in un grande edificio a tre piani, affacciata sull'allora Via Serpentina, oggi vicino all'incrocio tra Via Zvonimir e Via Vinko Benac.

La fabbrica forniva ai mercati barre di cioccolato, caramelle di cioccolato, cacao in polvere, tortine, fette e golosità simili. Per facilitare la memorizzazione dei prodotti ai clienti, il marketing team della Fabbrica ideò due marchi di prodotti: Slon e Jadran.

Il cioccolato arrivava così ai negozi con il nome di "Riječka čokolada Slon" ovvero "Cioccolata fiumana Elefante". Sulla copertina era raffigurato elefante, a volte con un'elefantessa e tre elefantini, che voleva indicare ai clienti che avevano nelle loro mani un prodotto di origine speciale ed esotica. Il cacao per la produzione arrivava a Rijeka da paesi lontani in cui cresce la pianta del cacao e a Rijeka veniva mescolata con lo zucchero e il latte. Chi invece voleva acquistare cacao in polvere, per poterlo usare a casa per preparare una deliziosa bibita di cacao, poteva trovare nei negozi una scatola rotonda con la scritta "Cacao fiumano Slon" oppure "Cacao fiumano Jadran". Alcuni altri prodotti industriali giungevano ai clienti designati con nomi speciali; lo erano ad esempio le "Riječke tortice" una specie di tortina di cioccolato e le "Adria šnite" fette con cioccolato.

Siccome le preferenze di marketing della Fabbrica erano ben definite, non stupisce che la direzione investiva molto nella pubblicità. È stata ordinata la creazione di manifesti a colori i quali spesso rappresentavano scene esaustive: donne e bambini che si godevano golosità di cioccolato. Perché proprio donne e bambini non è difficile da immaginare: il motivo era uno degli stereotipi del tempo secondo il quale il cioccolato non era cibo adatto ad un vero uomo. È stata pure ordinata la stampa di opuscoli pubblicitari con motivi creativi e a volte esotici. Rappresentavano nani di foresta mentre preparavano sul fuoco la bibita di cacao, oppure briganti del deserto mentre tendevano un agguato ad una carovana che trasportava il cacao, oppure ancora angeli che nel sonno di ragazze portavano grandi scatole di cacao fiumano.

Con il cambiamento del proprietario, la Fabbrica cambiò anche nome. Dal 1919 fino alla fine della sua attività, nel 1944, lavorava sotto il nome di Fabbrica di cioccolato Gerbeaud.